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Marietta Alboni

 - Amici della Musica  "A. Bonci"

Biografia di Marietta Alboni

Biografia di Marietta Alboni - Amici della Musica  "A. Bonci"

Nome completo

  • Maria Anna Marzia Marietta Alboni
  • Nata il 6 marzo 1826 a Città di Castello (PG) - Italia
  • Norta il 23 giugno 1894 a Ville d'Avray - Francia
  • Professione: cantante lirica, contralto, - una delle più grandi della storia della lirica

Origini e formazione

  • Marietta Alboni nacque in una famiglia numerosa: sesta di sette fratelli. I
  • l padre Eustachio di Bagnacavallo (RA) era funzionario delle Dogane Pontificie
  • La madre Geltrude Massettidi terra del Sole (FC)
  • I suoi sei fratelli (in ordine) erano: Teresa, Leopoldo, Orlando, Pietro, Candida, Belisario
  • Ne consegue che Marietta era romagnola a tutti gli effetti.

 Debutto e affermazione 

  • Debutto: 1842 a Bologna (Saffo di Pacini)
  • Scala di Milano: stesso anno, con successo immediato
  • Ruoli iniziali: opere di Gaetano Donizetti, Rossini e altri

Grazie all’appoggio di Rossini, ottenne un prestigioso contratto triennale con i principali teatri italiani ed europei. Già  adolescente era una star: a 17 anni cantava ruoli principali e partecipava a prime assolute.

Carriera Internazionale

Negli anni tra il 1840 e il 1850 Divenne una vera star internazionale.

  • Tournées in tutta Europa (Vienna, Berlino, San Pietroburgo)
  • Tournée a Londra e Parigi, dove si stabilì.
  • Tournée negli Stati Uniti (1852–53) 

A Londra fu in competizione con celebri cantanti come Jenny Lind e Giulia Grisi, spesso superandole per consenso.

Tra gli episodi più celebri:

  • Giacomo Meyerbeer adattò per lei il ruolo di Urbain (Les Huguenots)
  • Cantò accompagnata da Frédéric Chopin in concerto nel 1848.

Repertorio 

Il repertorio di Alboni comprendeva oltre 40 opere, tra cui: 

  • Rossini (Il barbiere di Siviglia, La Cenerentola)
  • Donizetti (La favorita, Lucrezia Borgia)
  • Bellini (Norma)
  • Verdi (Il trovatore, Un ballo in maschera

Caratteristiche vocali 

Era considerata una delle più grandi contralto di sempre: 

  • estensione di oltre due ottave e mezzo
  • timbro vellutato, potente ma dolce
  • grande agilità e perfezione tecnica 

Poteva cantare anche ruoli da soprano o addirittura baritono (caso rarissimo).

Vita privata

 Nel 1853 sposò il Conte Carlo Pepoli, mantenendo però il proprio nome d’arte.

 Si ritirò temporaneamente nel 1863 per la malattia del marito

  • Rimase vedova nel 1867
  • In seguito si risposò con un ufficiale francese (Zieger)

Il legame con Rossini

Il rapporto con Rossini fu fondamentale: 

  • maestro, mentore e figura paterna
  • interprete ideale delle sue opere

 Nel 1868 cantò ai funerali del compositore, insieme a Adelina Patti.

Dopo la sua morte, riprese a cantare per diffondere la Petite messe solennelle, scritta pensando alla sua voce.

Ritiro e ultimi anni.

 Ritiro definitivo dalle scene: 1872 a Parigi

  • Continuò però a esibirsi in concerti privati e benefici

 

Negli ultimi anni visse ritirata in Francia. Morì nel 1894 lasciando parte della sua fortuna alla città di Parigi.

E' sepolta del Cimitero monumentale di Parigi Pére Lachaise

 


 

 

Premio Alboni - Albo d'Oro

Premio Alboni  -  Albo d'Oro - Amici della Musica  "A. Bonci"

Il Premio Alboni Contralto di donna

Il Premio Alboni Contralto di donna - Amici della Musica  "A. Bonci"

Perché un premio per ricordare Marietta Alboni?

di Bruno Benvenuti

Innanzitutto chi era Marietta Alboni: era un contralto vissuto nell’800 che pur essendo nata a Città di Castello in Umbria, passò infanzia e adolescenza a Cesena, dove mosse i primi passi della sua sfolgorante carriera artistica. Avviata al canto lirico dal Maestro di Cappella, Antonio Bagioli, fu iscritta, grazie ad una sottoscrizione fra i suoi concittadini cesenati, alla scuola di canto di Rossini di Bologna, del quale diventò in breve l’allieva prediletta. Dotata di una voce straordinaria, ben presto conquistò i teatri di tutto il mondo e, soprattutto in America, ebbe un successo eccezionale. Fu esaltata in una poesia dal più grande poeta statunitense, Walt Whitman che la definì astro lucente, Venere contralto, sorella agli dei. Di lei si dice che fu la prima interprete della Paloma, la canzone tutt’ora più ascoltata al mondo scritta da Sebastian Yradier. Passò la maggior parte della propria vita a Parigi dove le intitolarono una via e una piazza a ridosso della Tour Eiffel. Tutt’ora è ricordata a Parigi con l’intitolazione di un Conservatorio Musicale ed ha avuto una sezione a lei dedicata del Museo Carnavalet. Nel suo testamento c’era il lascito di una casa di 21 stanze per i bisognosi di Cesena che non fu perfezionato per questioni burocratiche (allora come ora…).  E’ sepolta nel Cimitero Monumentale degli Artisti Pére Lachaise. Dopo anni di silenzio, alla fine del 1900 fu riscoperta da un gruppo di appassionati di Cesena, fra cui si ricordano il compianto  Prof. Massarelli  docente di  storia e filosofia nei licei cittadini, Giorgio Foschi, direttore artistico dell’Associazione Amici della Musica “A.Bonci” – Cesena e soprattutto Lelio Burgini, ricercatore, che con la costanza di un segugio ne ha seguito le tracce scoprendo di lei aspetti pressoché sconosciuti al grande pubblico. Man mano che si procedeva con gli studi su Marietta, traspariva la sua grandezza e ci si domandava per quale motivo fosse sceso l’oblio su un tale personaggio che ha lasciato segni non solo nel tessuto sociale di Cesena, ma anche nella storia della Lirica dal 1842, anno del suo debutto con Rossini, fino al 1894 anno della sua morte. La domanda è rimasta senza risposta ed è incredibile, visto quanto è emerso dallo studio portato avanti dagli appassionati che, nel febbraio del 2012, hanno fondato un’associazione denominata “Associazione Culturale Marietta Alboni” con l’intento di valorizzare e soprattutto far ri-conoscere la nostra concittadina di adozione che a Cesena ha lasciato più di una traccia. Del sodalizio fanno parte personaggi di primo piano della cultura musicale come l’Architetto Giordano Conti, già sindaco di Cesena, il musicologo Franco Dell’Amore autore di vari saggi e collezionista di cimeli musicali, il Prof. Piero Mioli, scrittore, docente al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e consigliere dell’ Accademia Filarmonica di Bologna, Mauro Casadei Turroni Monti docente universitario, autore di svariati saggi sulla musica, Pia Zanca, pianista concertista, docente e vicedirettore del Conservatorio Bruno Maderna di Cesena, Bruno Benvenuti, appassionato di musica, presidente dell’Associazione Amici della Musica “Alessandro Bonci” di Cesena attiva e operante dal 1978, e Lelio Burgini, ricercatore di usi, costumi  e personaggi romagnoli,  che per primo ha intuito chi potesse celarsi dietro al nome di Marietta Alboni. Tutti hanno concordato sulla necessità, per raggiungere lo scopo sociale, di istituire un Premio da conferire ad una cantante che si fosse particolarmente distinta nel repertorio caro a Marietta Alboni. La commissione giudicante è così composta: 

Bruno Benvenuti (presidente)

 Lelio Burgini (vicepresidente)

 Giordano Conti (consigliere)

Mauro Casadei Turroni Monti (consigliere) 

Franco Dell’Amore (consigliere)

  Piero Mioli (consigliere) 

Pia Zanca (direttore artistico)  

Giordano Conti (consigliere)

 

 

 

 

 

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